Commissione fitofarmaci

La commissione Fitofarmaci è stata creata con l’obiettivo di rispondere a un’esigenza dei viticoltori sempre più confrontati con la difficoltà dei lavori nei vigneti. La commissione raggruppa ricercatori, consulenti statali e viticoltori che hanno tutti lo scopo di produrre uve esenti da residui fitofarmaci.

Scopo

Tra le prime malattie crittogamiche importate in Europa nella seconda metà del secolo scorso, come l’oidio, la peronospora e lo filossera, hanno messo in ginocchio la viticoltura di tutta l’Europa. Oggi, con la maggior frequenza e rapidità dei viaggi intercontinentali, come pure i cambiamenti climatici, i viticoltori sono sempre più alla ricerca di soluzioni per salvaguardare un raccolto di qualità e che permetta di produrre un vino senza residui fitofarmaci. La creazione di un gruppo di lavoro prima e di una commissione ad hoc poi, si è impegnata e si impegna nel collaborare con i viticoltori per il raggiungimento di un’uva sempre più pulita. Le condizioni climatiche del nostro Cantone rendono molto difficoltosa la coltivazione biologica. Lo scopo è quindi quello di raggiungere, nei prossimi anni, vini esenti da residui anche utilizzando prodotti facilmente reperibili sul mercato.